admin 19 ottobre 2017

Tra i vari mestieri medievali uno dei più importanti era senza ombra di dubbio quello del fabbro. Esso ricopriva una ruolo di grande importanza sia per il popolo che per i nobili e ricchi signori. Il fabbro era infatti era colui che lavorando il ferro, produceva molti suppellettili e utensili di uso comune ma anche oggetti e strumenti per la guerra oltre ad armi di vario genere.

La produzione e la lavorazione del ferro a quei tempi era per lo più indirizzata verso scopi bellici. 

Nel medioevo si svilupparono in tutte le città  le cosiddette botteghe del fabbro e videro la luce anche le prime corporazioni di arti e mestieri, tra cui quelle dei fabbri, che avevano l’importantissimo compito di realizzare armature ed armi da guerra, ma creare anche attrezzi per i lavoro nei campi ed i più comuni oggetti di uso domestico. Erano anche gli attori preposti alla ferratura dei cavalli, che a quel tempo erano il principale mezzo di trasporto.

 Nella bottega del fabbro milano si  batteva il ferro con cui veniva poi realizzata varia oggettistica.

Il ferro  veniva inserito nella fucina che con il fuoco ottenuto da carboni ardenti raggiungeva alte temperature grazie alle quali il ferro era ammorbidito e poteva essere battuto. I carboni venivano anche spesso alimentati con il soffio di uno strumento apposito detto mantice. Nella fucina del fabbro il ferro si arroventava e  poteva essere battuto  e  sagomato nelle forme necessarie. Un lavoro che al tempo era molto richiesto e ci voleva esperienza e  precisione oltre anche a una certa forza muscolare per eseguirlo al meglio.

Nelle rivisitazioni medievali di molte città anche oggi si può ammirare l’antica arte del fabbro ricreata fedelmente come veniva realizzata a quel tempo.

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